Cosa ha salvato la Garbellotto Spa?

La notte del 4 aprile 2017 un vasto incendio ha interessato la Garbellotto Spa di Conegliano, azienda specializzata nella produzione di botti in legno. Il rogo ha distrutto circa 4.000 metri quadrati di fabbricato, sui 60 mila disponibili, prima di essere controllato ed estinto dai vigili del fuoco, dopo una nottata di lavoro.

Quest’analisi non vuole in alcun modo essere esaustiva nella disamina dell’accaduto bensi’ estrapolare alcune informazioni utili per comprendere i fattori in gioco che hanno favorito, o contrastato, il verificarsi dell’evento dannoso e valutare quali coperture assicurative possono intervenire in aiuto.

Iniziamo quindi dalla valutazione oggettiva dei fattori negativi (che hanno quindi complicato le cose)  in funzione delle informazioni fornite dai media:

FATTORE CONSEGUENZA
SICCITA’ PRESENTE NELL’AREA MAGGIORE PROBABILITA’ DI INNESCO
INCENDIO NOTTURNO MINORE PRESENZA DI PERSONALE E MAGGIORE DELAY TRA L’INNESCO E L’ALLARME.
INCENDIO SVILUPPATO IN AREA DI DEPOSITO MATERIALI ED EVENTUALI IMBALLAGGI STOCCATI IN MODO INTENSIVO CON SUPPOSTA PIENA OCCUPAZIONE DEGLI SPAZI E IMPORTANTE CARICO DI INCENDIO
MATERIALI LIGNEI REAZIONE AL FUOCO DI MEDIA INTENSITA’
MANCANZA DI RETE IDRICA/VASCHE ANTINCENDIO 20 AUTOBOTTI DEI VIGILI DEL FUOCO IN CONTINUO TRANSITO PER RIFORNIRE CON CONSEGUENTE MINORE EFFICACIA DI SPEGNIMENTO

Ora quelli positivi:

FATTORE CONSEGUENZA
INTERVENTO TEMPESTIVO DEI VIGILI DEL FUOCO GRAZIA ALLA VICINANZA DELLA STAZIONE MAGGIORE TEMPESTIVITA’ DELL’INTERVENTO
SEPARAZIONE FISICA TRA I REPARTI LA SEPARAZIONE ATTUATA TRA I REPARTI DI STOCCAGGIO E L’AREA PRODUTTIVA HA EVITATO ALL’AZIENDA IL FERMO TOTALE.

Il fattore di innesco è (probabilmente e allo stato delle indagini) un corto circuito in una stanzina/ufficio dove erano presenti un computer e una stampante. E’ quindi possibile che, essendo l’incendio partito da un luogo chiuso e non occupato, l’allarme sia stato dato ben oltre la fase di ignizione delle fiamme.

Quali coperture assicurative possono entrare in gioco per tutelare l’azienda?

Per chiarezza suddividiamo il danno nelle varie componenti:

  • Danni diretti

Una polizza incendio All-risks (Ne parlavo qui) correttamente strutturata potrà coprire il costo di ricostruzione a nuovo delle parti di capannone distrutte, compresa la demolizione e lo sgombero dei residuati; stesso ragionamento per eventuali macchinari o beni strumentali. Per le botti distrutte o il legno destinato alla commercializzazione, a seconda delle clausole inserite in polizza, sarà possibile l’indennizzo al prezzo di vendita o al costo di produzione.

  • Danni indiretti

In Italia solo il 5% delle aziende ha un progetto assicurativo adeguato a sopportare il mancato guadagno connesso a fermo attività quindi, augurandoci la migliore copertura per l’azienda compromessa, una polizza a margine di contribuzione adeguata potrà indennizzare la perdita indiretta dovuta all’evento. Una copertura per le “spese supplementari” potrà infine pagare eventuali stoccaggi alternativi presso terzi in attesa di ricostruire quanto distrutto.

  • Danni a terzi

L’incendio, attraverso il fumo denso e acre, potrebbe aver danneggiato attività vicine o attigue allo stabilimento e aver provocato interruzioni di attività di aziende terze. Anche in questo caso una buona copertura incendio, eventualmente supportata da una polizza di responsabilità civile verso terzi, potrà tenere indenne l’azienda.

  • Danni ambientali

Sicuramente la componente di danno più complessa ed economicamente impegnativa. I danni ambientali provocati da eventuali materiali nocivi scaturiti dal rogo e confluiti nella falda tramite i liquidi di spegnimento dell’incendio sarebbero infatti a carico dell’azienda, insieme a tutte le spese di bonifica di un eventuale inquinamento nel sito aziendale. Qui la clausola di “inquinamento accidentale” nelle polizze di Responsabilità civile gioca un ruolo chiave, la cosa migliore resta dotarsi di una polizza specifica di R.c. Inquinamento.

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Nicola Massagrande

Socio Methis e intermediario assicurativo dal 2004. Diplomato Cineas - Master in risk management nel 2015 e all'Università degli studi di Verona - Corso di perfezionamento in risk management. Coordino l'attività e lo sviluppo dell'area commerciale. Passione, preparazione ed efficienza le parole chiave del futuro! La chitarra il mio hobby scaccia pensieri.
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