Danno alla barca? Come essere risarciti al meglio

In questo post analizziamo insieme quali sono i comportamenti da adottare per far in modo che la gestione della pratica di sinistro si svolga per il meglio, evitando cosi spiacevoli e costosi contenziosi.

Innanzitutto, appena subìto il danno alla barca è importante:

  • Verificare la gravità dei danni subiti e mettere in sicurezza le persone a bordo;
  • Rientrare in porto con i propri mezzi o facendosi rimorchiare da un terzo;
  • Raccogliere foto e informazioni utili in merito al luogo dove è avvenuto l’urto e alla dinamica dell’accaduto; le foto dovranno ritrarre sia l’intera barca con evidenza della targa e dei danni subiti, sia foto più dettagliate sui particolari.

In secondo luogo, nel più breve tempo possibile, è necessario adempiere alle formalità burocratiche quali:

  • Denuncia di evento straordinario alla Capitaneria di Porto (anche all’estero);
  • Denuncia di sinistro alla Compagnia indicando ogni elemento utile per la verifica della copertura assicurativa.

La tempestiva comunicazione del sinistro all’Assicuratore, oltre ad assolvere un impegno contrattuale, permette di poter procedere subito, ove possibile, alla riparazione del danno alla barca in modo da poter riprendere velocemente il mare.

Anche la denuncia di evento straordinario, obbligo previsto dal Codice della Navigazione da Diporto, è un documento richiesto da tutte le Compagnie assicurative pertanto è consigliabile redigerla entro il termine previsto di 3 giorni dall’arrivo in porto, o 24 ore se il fatto ha coinvolto l’incolumità fisica delle persone.

Perizia e liquidazione dei danni

La constatazione e quantificazione dei danni alla barca viene effettuata da un perito navale incaricato dall’assicuratore e nel maggior numero di casi viene raggiunto  un accordo in tempi rapidi; è comunque diritto dell’Assicurato, in caso di controversie, rivolgersi a proprie spese ad un professionista di fiducia.

In merito alla risarcibilità del danno influisce la completezza della copertura assicurativa sottoscritta e, di norma, le formule “All-risks” sono da preferire alle tradizionali perché sono in grado di coprire una gamma maggiore di eventi.

Diverse le caratteristiche da tenere in considerazione:

  • Il valore assicurato è di norma “non stimato” pertanto verrà preso come riferimento il valore dell’imbarcazione al momento del sinistro (e non quello indicato in polizza);
  • Sui pezzi di ricambio sostituiti verrà applicata una percentuale di degrado secondo la regola del vecchio per nuovo; tali percentuali variano, ad esempio, in base al tipo e/o all’età del pezzo danneggiato oppure all’età della barca; il costo dell’alaggio viene riconosciuto solo se strettamente necessario alla riparazione della barca;
  • La franchigia fissa prevista dal contratto, che verrà decurtata dal risultato finale ottenuto.

Una buona abitudine è pertanto custodire le fatture di acquisto dei vari componenti sostituiti nel tempo perché, in caso di sinistro, è possibile ottenere un indennizzo maggiore grazie al minor degrado applicato.

Nel mercato assicurativo esistono coperture Corpi che non applicano alcun degrado sui pezzi di ricambio danneggiati e riconoscono il valore assicurato come “stimato” anziché come valore commerciale; tali vantaggi si traducono in indennizzi più alti e conseguente maggiore soddisfazione.

E’ bene confrontarsi con un professionista esperto prima di prendere il mare, ricordando che prevenzione e prudenza non sono mai troppe.

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Andrea Nalesso
Socio Methis - intermediario assicurativo specializzato in coperture per il settore nautico dal 1995. Parole d'ordine: attenzione ai dettagli e competenza.
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