Omicidio stradale: come tutelare l’azienda dai nuovi rischi?

Le recenti modifiche al codice Penale, di procedura Penale e al codice della strada introdotte con la Legge 41/2016 hanno apportato novità rilevanti in tema di inasprimento delle pene e delle sanzioni previste per taluni reati commessi durante la guida. In questo post riassumeremo le novità principali e scopriremo in che modo è possibile tutelare nel modo migliore noi, la nostra famiglia e la nostra impresa.

Le novità

Come anticipato le novazioni introdotte riguardano l’introduzione di due nuovi reati: “Omicidio stradale” e “Lesioni personali stradali”. Attraverso queste nuove fattispecie di reato è stato possibile per il legislatore normare tutte le aggravanti specifiche, come risulta evidente dalla tabella che riportiamo:

Le pene e le sanzioni sono state decisamente inasprite soprattutto per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza (da lieve a grave a seconda del tasso rilevato) e la revoca prevista della patente fino a un massimo di 30 anni in caso di fuga.

Riassumendo ecco le fattispecie più “appesantite”:

  • Superamento di specifici limiti di velocità in centri urbano o extraurbani;
  • Semaforo rosso o circolazione contromano;
  • Inversione di marcia;
  • Sorpasso azzardato.

A cui va ad aggiungersi il raddoppio dei termini di prescrizione e, nel caso si superino i 40gg di prognosi per lesioni, la procedura partirà d’ufficio non essendo più vincolata alla querela di parte.

Facendo per un attimo un focus sulle imprese che ogni giorno operano con veicoli aziendali, questo inasprimento del codice rappresenta certamente un aggravamento del rischio.

Come tutelarsi?

Molti credono che aver acquistato una polizza “Rc auto” sia sufficiente per garantirsi adeguata protezione assicurativa contro questi eventi; è solo una falsa convinzione sulla quale conviene far chiarezza.

Nella copertura Rcauto La Compagnia difende l’assicurato “FINO A QUANDO NE HA INTERESSE”, questo significa che nei casi appena visti una volta definito il risarcimento civile è molto probabile che questa si “sfili” dal procedimento.

1° consiglio:

Attenzione a non confondere la polizza Rc con la tutela legale, sono due cose (due rami) distinte!.

2° consiglio:

Diffidate dal stipulare una copertura di Tutela legale all’interno di una polizza Rcauto, ovvero in unico contratto. E’ nel vostro interesse dotare il parco auto di una copertura ad hoc attraverso una compagnia specializzata.

Vediamo perché:

  • Esclusa attività di mediazione ( obbligatoria nelle controversie da circolazione stradale);
  • Non vengono indennizzate le spese di perizia, oggi con l’introduzione di perizie parametriche diventate un punto fondamentale e un onere importante;
  • Non è possibile in alcun modo aggredire il patrimonio del danneggiante se questo risulta non assicurato;
  • In alcuni contratti la stessa Compagnia esclude copertura per cause intentate contro di Lei;

Attraverso una polizza specifica è possibile ottenere, attraverso il vs. avvocato di fiducia, una difesa completa e libera da ogni conflitto di interesse al fine di cogliere ed evidenziare tutte le possibili attenuanti e consentire il massimo risultato.

Pensaci!

Come sappiamo i pericoli sulla strada possono dipendere dai nostri comportamenti ma spesso da quelli altrui ed è possibile trasferire in modo adeguato e con una spesa irrisoria questo rischio nel mercato assicurativo. Ci hai pensato? Per ogni informazione o consulenza nel merito lascia i tuoi riferimenti nel form che trovi sotto, saremo lieti di conoscerti per rispondere ad ogni domanda.

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Nicola Massagrande

Socio Methis e intermediario assicurativo dal 2004. Diplomato Cineas - Master in risk management nel 2015 e all'Università degli studi di Verona - Corso di perfezionamento in risk management. Coordino l'attività e lo sviluppo dell'area commerciale. Passione, preparazione ed efficienza le parole chiave del futuro! La chitarra il mio hobby scaccia pensieri.
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