La polizza incendio non paga? Verificala!

Negli ultimi anni assistiamo ad eventi atmosferici sempre più violenti abbattersi nel nostro territorio, a volte cosi devastanti da mettere in ginocchio le aziende che hanno la sfortuna di trovarsi sul loro percorso.

In questo post prenderemo spunto da un caso reale e vedremo in che modo le coperture assicurative possono contribuire alla continuità del business per le nostre aziende.

La Mimet srl di Saonara (PD) è un’azienda specializzata nella produzione di accessori metallici per calzature e pelletteria, prodotti che soddisfano le esigenze di clienti nazionali ed internazionali. Nel giugno del 2014 venne colpita da un fulmine durante un forte temporale, scatenando l’incendio che distrusse purtroppo l’intero capannone di 800mq. Il sinistro avvenne in un periodo di piena produzione.

Come interviene la polizza incendio in questi casi?

I risvolti assicurativi sono molteplici, ma prima di stipulare il contratto è indispensabile aver provveduto ad un’analisi accurata del rischio ed al suo costante monitoraggio per intervenire in tempi rapidi alle mutate esigenze dell’azienda.

Ad esempio è sufficiente aver acquistato un costoso macchinario, o aver fatto scorta di materie prime oltre la normale quantità solitamente detenuta per il processo, e non averlo comunicato al proprio assicuratore per trovarsi impreparati di fronte ad un evento accidentale, con tutte le conseguenze del caso.

Un incendio di tali proporzioni mette in luce diversi aspetti della polizza di un’azienda:

  • Capitali assicurati;
  • Risarcimento dei beni danneggiati “a nuovo” o a “valore commerciale”;
  • Garanzie sottoscritte ed eventuali limiti di risarcimento;
  • Spese per lo smaltimento delle macerie, materiali speciali o nocivi, e possibili danni ambientali;
  • Anticipi sugli indennizzi per riprendere al più presto l’attività;
  • Danni indiretti tra i quali il mancato guadagno per la mancata produzione

Le polizze incendio nella forma “All-risks” sono in generale da preferire a quelle tradizionali a rischi nominati presenti sul mercato perché partono dal presupposto che è compreso tutto tranne ciò che è espressamente escluso, invertendo quindi l’onere della prova a carico dell’assicuratore.

In entrambi i casi però i capitali dichiarati nel contratto devono essere coerenti con i reali valori presenti in azienda, questo concetto è fondamentale per ottenere il risarcimento da parte della Compagnia assicurativa senza contestazioni.

Ecco un breve specchietto su come assicurare gli “asset” principali della tua azienda:

  • Fabbricato: va assicurato per il suo costo di ricostruzione a nuovo, cioè per la somma necessaria e sufficiente a ricostruire completamente la struttura con tutti i relativi impianti. ATTENZIONE: va assicurato il corretto valore di ricostruzione per l’intero fabbricato, ogni eventuale errore causerà un indennizzo proporzionale in caso di danno!.
  • Macchinari: medesimo ragionamento vale di norma per i macchinari. Esistono tuttavia sul mercato contratti con macchinari assicurati a “valore commerciale” quindi, nell’ipotesi di un grave incendio, proviamo ad immaginare il danno economico derivante dal vederci risarcire una somma pesantemente inferiore rispetto al costo di riacquisto dei beni distrutti.
  • Merci: le merci possono a loro volta distinguersi in semilavorati – merci nelle varie fasi di lavorazioni e prodotti finiti. In tutti i casi è necessario assicurare il corretto valore di rimpiazzo considerando il valore di volta in volta aggiunto in proporzione alla fase di lavorazione. E’ possibile poi, tramite una clausola specifica, assicurare i prodotti già venduti al loro prezzo di vendita.

Se la tua azienda possiede una marcata stagionalità o la volatilità del magazzino è elevata, non accontentarti di una somma fissa. Valuta con l’intermediario la soluzione più idonea per permetterti una copertura sempre aderente. (Forma flottante, aumento merci in determinati mesi dell’anno ecc.)

Non trascuriamo poi l’obbligo di dover smaltire le macerie del sinistro; trattasi di operazioni costose svolte da ditte specializzate e pertanto il contratto sottoscritto deve comprendere anche un congruo massimale che tenga indenne l’azienda anche per questa eventualità, oltre che alla richiesta di risarcimento da parte di terzi per danni ambientali.

Come posso riprendere velocemente la mia attività?

Per ogni imprenditore l’obbiettivo primario è la continuità del proprio business. Di norma in una buona polizza incendio è prevista la facoltà di ricevere degli anticipi sulla liquidazione finale (attenzione al testo della clausola) ma solo dopo che la Compagnia riconosce la risarcibilità del sinistro e dopo che siano trascorsi i tempi tecnici previsti nel contratto.

Il fermo produzione con la relativa perdita di fatturato invece è un indennizzo che viene garantito dalla sottoscrizione di appropriate polizze che richiedono conoscenza e specializzazione negli intermediari assicurativi a cui ci si rivolge. ( L.o.p – Margine di contribuzione ecc.)

In determinate situazioni tale indennizzo può fare la differenza tra il continuare a restare sul mercato o soccombere.

E’ importante sottolineare come a monte dell’aspetto assicurativo sia necessario capire i punti deboli e priorizzare i rischi dell’azienda tramite un’attività di risk-management in modo da predisporre adeguati piani di intervento, senza i quali le polizze da sole non riescono ad offrire soluzioni definitive e la loro massima efficacia.

La “Mimet” si salvò?

Mimet è tutt’oggi un’azienda molto conosciuta nel settore calzaturiero della Riviera del Brenta, l’evento ebbe quindi un epilogo positivo. Grazie alla volontà di non mollare e ad una copertura assicurativa adeguata continuò l’attività produttiva con mezzi alternativi e nel giro di circa 6 mesi fu in grado di tornare ai volumi pre-incendio nei nuovi locali.

Auguriamo a Mimet Srl un buon lavoro e consigliamo a tutti gli imprenditori che ci leggono di rivolgersi sempre ad un intermediario esperto per verificare l’efficacia delle coperture assicurative aziendali, aggiornarle con cadenza adeguata e intervenire senza indugio in caso di anomalie.

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Andrea Nalesso
Socio Methis - intermediario assicurativo specializzato in coperture per il settore nautico dal 1995. Parole d'ordine: attenzione ai dettagli e competenza.
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