Isello vernici: non succede, ma se succede…

“Quando succede, se succede, ci penseremo”.

La frase è tipicamente espressione della mancanza di voglia/tempo per “guardare dentro” al rischio, di coglierne l’importanza e di apprezzarne le soluzioni di gestione.

“Che ci posso fare, non posso prevedere il futuro!”.

Risposta: il futuro no, ma come esseri umani abbiamo la fantastica capacità di immaginare. “Immagina, puoi”, recitava un recente slogan, ed è proprio cosi che possiamo “afferrare” i rischi e lavorarci sopra: immaginarli con un metodo induttivo che ci porti a creare degli scenari ipotetici e lavorare poi sui classici metodi di trattamento, tra cui il trasferimento (leggi: l’assicurazione).

Quello che è successo i 1° luglio 2019 verso le 13 a Brendola, provincia di Vicenza, nello stabilimento della Isello vernici – 22 dipendenti e circa 15 milioni di fatturato – era prevedibile? Era ipotizzabile? Qualcuno avrà pensato, prima che accadesse, a questo scenario? (Leggi QUI per la notizia)

Per ora nessuno lo sa.

La strategia giusta per ogni scenario

Quello che sappiamo dai giornali – radio – tv – internet, dai clienti nelle vicinanze e dalle varie voci che si susseguono è che i danni provocati dal rogo sono davvero ingenti e molteplici. Proviamo a mettere insieme i cocci di un cigno nero (QUI per approfondire) forse nemmeno cosi poco immaginabile.

Danni Conseguenze Assicurabili?
Danni diretti Perdita totale dei capannoni e di buona parte dei macchinari e merci Si, con polizz All-risks (Leggi QUI)
Danni diretti a terzi Danni da fumo e danni per eventuale propagarsi dell’incendio alle proprietà limitrofe e/o danni a persone per intossicazione. Si
Danni indiretti da fermo attività L’evento catastrofale per l’azienda avrà ripercussioni immediate sul fatturato. Nella speranza si rialzi e riesca a recuperare la clientela, il danno indiretto sarà considerevole Si, con polizza danni indiretti a margine di contribuzione. (Leggi QUI)
Danni a terzi da fermo attività Lo stabilimento sorgeva a ridosso del tracciato autostradale della A4 Venezia-Milano, rimasta chiusa per diverse ore a seguito dell’incendio. Il risarcimento richiesto sarà considerevole, senza contare le attività industriali, agricole (è stato diramato il divieto di utilizzo di acque irrigue) e di servizi rimaste in-operative o senza corrente a causa dell’incendio. (ricordiamo infatti che la corrente elettrica è stata subito tolta per evitare il propagarsi delle fiamme o ulteriori inneschi) Si, con apposita estensione nella polizza di Responsabilità civile verso terzi
Costi di bonifica ambientale in situ Una volta ultimate le verifiche l’ARPAV verificherà la situazione ambientale nello stabilimento e i costi di bonifica saranno a carico dell’azienda Si, con polizza Rc inquinamento specifica

(Leggi QUI)

Costi degli interventi di emergenza e bonifica ambientale esterni Allo stesso modo le aziende che, incaricate dalle Autorità, sono intervenute per limitare il diffondersi degli agenti inquinanti chiederanno il conto. Oltre a ciò si sommeranno le spese per eventuali interventi compensativi o complementari a sostegno delle matrici ambientali e le eventuali successive bonifiche. Si, con polizza Rc inquinamento specifica

(Leggi QUI)

Danni a terzi da inquinamento Attività agricole, scuole, comuni, e tutte le aziende circostanti potrebbero aver subito danni da inquinamento. Si, con polizza Rc inquinamento specifica

(Leggi QUI)

L’analisi non considera eventuali danni a dipendenti in quanto sembra appurato che tutti 22 impiegati siano riusciti ad evacuare incolumi.

L’importanza del contesto e della magnitudo

Ci capita spesso di sviluppare consulenze personalizzate per aziende che si trovano nelle vicinanze di importanti arterie stradali, ferrovie, linee elettriche ad alta tensione. L’analisi DEVE valutare i casi nei quali queste infrastrutture vengano interrotte, perché parliamo potenzialmente di danni da centinaia di migliaia di euro in poche ore!

Immaginando quindi gli scenari giusti (si, soprattutto i più spiacevoli) possiamo attrezzarci in modo consapevole per il futuro e darci delle risposte prima delle domande.

Se sei un imprenditore illuminato (Dai un’occhiata QUI) e desideri creare la tua mappa personalizzata dei rischi, lascia i tuoi riferimenti e inizia a guidare tu la strategia di difesa senza lasciare che compagnie di assicurazione, banche o chiunque altro decida per te piazzandoti prodotti a casaccio.

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Nicola Massagrande

Socio Methis e intermediario assicurativo dal 2004. Diplomato Cineas - Master in risk management nel 2015 e all'Università degli studi di Verona - Corso di perfezionamento in risk management. Coordino l'attività e lo sviluppo dell'area commerciale. Passione, preparazione ed efficienza le parole chiave del futuro! La chitarra il mio hobby scaccia pensieri.
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